Tenutasi a Marzo 2014, Scala C.All è stata la seconda rassegna organizzata da Nicole Voltan e Sandra Huser preso la loro casa-studio di Roma, Scala C. 
Durante il vernissage, il duo Cantiere Corpoluogo ha presentato una serie di performance.

Di seguito il testo di presentazione elaborato dalle due artiste.
"C.ALL come dialogo, relazione e connessione: con il tutto, con gli altri, con l'interno o l'esterno, il sopra e il sotto, con se stessi.


C.ALL come scambio tra artisti, perfomers e musicisti: creativi di un'arte d'avanguardia che si relazionano tra di loro e tra diverse discipline o tecniche artistiche apparentemente inconciliabili. Persone che rivendicano la possibilità di esporre se stesse e le proprie opere in una realtà privata e intima come quella di un condominio e in particolare della casa/studio delle artiste Sandra Hauser e Nicole Voltan, in un contesto autogestito ed indipendente, al di là di un circuito predefinito, di curatori, critici, galleristi, al di là di un sistema.

C.ALL come chiamata, come squillo ad un citofono, come urlo in un quartiere, quello di Piazza Vittorio, oggi teatro di multi-etnicità e libertà di vita ed espressione, ma anche nuovo utero della creatività romana."


Tenutasi a Marzo 2014, Scala C.All è stata la seconda rassegna organizzata da Nicole Voltan e Sandra Huser preso la loro casa-studio di Roma, Scala C. 
Durante il vernissage, il duo Cantiere Corpoluogo ha presentato una serie di performance.

Di seguito il testo di presentazione elaborato dalle due artiste.
"C.ALL come dialogo, relazione e connessione: con il tutto, con gli altri, con l'interno o l'esterno, il sopra e il sotto, con se stessi.


C.ALL come scambio tra artisti, perfomers e musicisti: creativi di un'arte d'avanguardia che si relazionano tra di loro e tra diverse discipline o tecniche artistiche apparentemente inconciliabili. Persone che rivendicano la possibilità di esporre se stesse e le proprie opere in una realtà privata e intima come quella di un condominio e in particolare della casa/studio delle artiste Sandra Hauser e Nicole Voltan, in un contesto autogestito ed indipendente, al di là di un circuito predefinito, di curatori, critici, galleristi, al di là di un sistema.

C.ALL come chiamata, come squillo ad un citofono, come urlo in un quartiere, quello di Piazza Vittorio, oggi teatro di multi-etnicità e libertà di vita ed espressione, ma anche nuovo utero della creatività romana."


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